Nei giorni scorsi il M5S di Fiorano Modenese ha presentato una mozione in Consiglio comunale per eliminare questi sussidi pubblici sostenendo che, come riportava una delibera della Regione risalente al 1998, questa quota non fosse più un obbligo ma una scelta dei singoli Comuni, soprattutto per quel che riguarda la percentuale da destinare.
Peccato che l’amministrazione comunale e il Pd in Consiglio non abbiano nemmeno voluto discutere di questa proposta, sollevando e nascondendosi dietro a degli inesistenti pareri di irregolarità tecnica, abbandonando poi l’aula con un gesto di prepotenza facendo così mancare il numero legale per poter continuare la discussione.

E’ d’obbligo a questo punto chiedere alla regione di intervenire in modo trasparente su questa situazione e punteremo a modificare una volta per tutte la delibera numero 849 del 1998 e dando indicazioni più chiare possibili agli amministratori locali.
Vogliamo che su questo punto venga fatta chiarezza proprio per non concedere più nessun tipo di alibi a chi, tra gli amministratori della nostra regione, continua ad applicare un privilegio anacronistico e che di fatto viola il principio di laicità dello Stato.
Quello della destinazione del 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria alle chiese e gli altri servizi per attività religiose, NON E’ UN OBBLIGO, non siamo davanti a una quota fissa, ma ad una percentuale modificabile dai Comuni stessi.
Il nostro obiettivo è quello di arrivare alla modifica di questa percentuale, e garantire che questi soldi vengano destinati per finalità PUBBLICHE

MoVimento 5 Stelle Emilia Romagna 5 Stelle Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Fiorano Modenese

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