Leggo con grande interesse l’articolo di questa mattina sull’incontro tenutosi ieri tra Comune e Regione, sulla discarica “ex-Razzaboni”
Pare non ci siano grosse novità a parte le solite parole vuote dell’assessore Gazzolo che rivendica il prosieguo di una fantomatica e continua collaborazione con il Comune di Persiceto.

Fantomatica perchè agli atti c’è che Bonaccini impugnando davanti alla Corte Costituzionale tutte le note del Ministero (per la modica cifra di 50.000 circa di spese legali) in cui si chiedeva anche alla regione di contribuire per la propria quota parte al pagamento dell’infrazione europea, ha scaricato tutta la responsabilità sul comune
Per la giunta le multe non sono dovute, e se lo fossero la responsabilità dovrebbe ricadere sull’ente locale in quanto amministrazione “procedente”. non sulla regione.
(il gioco allo scaricabarile insomma sembra continuare)

Anche le rassicurazioni date ci lasciano alquanto perplessi.
il Ministro Galletti è un anno ormai che promette lo stanziamento di fondi nazionali per le bonifiche. Che non sono mai arrivati.
Mentre il testo unico ambientale è sempre lì e parla chiaro: tocca alla regione intervenire.

Ora le risorse nel bilancio regionale, grazie al nostro pressing, ci sono. -> https://goo.gl/HN1khS
Non ci sono invece più alibi, l’iter può iniziare subito limitando al massimo le ulteriori multe che l’europa ci comminerà fintanto che quella zona non verrà completamente bonificata. Per assurdo in 5 anni di multe ci ripagheremmo l’intervento di bonifica..cosa stiamo aspettando ancora?

Infine sulle indagini della magistratura che starebbero ritardando il risanamento dell’area nessun accenno purtroppo.
Non ci rimane che sperare in una comunicazione del primo cittadino di Persiceto.

Ps
Finalmente anche il Carlino scopre che i soldi in regione sono stati messi a bilancio (con emendamento furtivo dell’ultimo secondo da parte della giunta) e lancia il titolone, quasi fosse una novità.

Lo scopre con solo 7 mesi di ritardo, è l’unica novità, che non è una novità, è il consueto immobilismo generale