La Giunta, con la scusa di predisporre una deroga per alcuni Comuni, ha deciso di fare una sanatoria per le derivazioni di risorse idriche non in regola. Chiediamo un’audizione urgente in Commissione da parte di Atersir, questo colpo di spugna è inaccettabile”. È questa la denuncia, riguardo a un emendamento al bilancio regionale approvato nei giorni scorsi che ha di fatto modificato le regole per le derivazioni di risorse idriche concedendo una deroga di 5 anni a chi non è in regola con i pagamenti.

Un provvedimento che è stato giustificato con la volontà di poter regolarizzare la posizione di quei Comuni della Valmarecchia che sono passati da poco all’Emilia-Romagna ma che di fatto potrebbe nascondere il tentativo di gettare un colpo di spugna su quei canoni decennali che ancora non sono stati riscossi. In pratica si fissa un nuovo termine, cinque anni più quello in corso, per la regolarizzazione. Un tempo però che a nostro avviso si avvicina a quello entro i quali i canoni saranno prescritti. Ma la prescrizione deve essere provata all’interno di un giudizio in cui si è chiamati a rispondere per la mancata regolarizzazione, non può essere approvata a prescindere. Senza contare che l’accettazione della prescrizione senza giudizio potrebbe essere passibile di richiamo da parte della Corte dei Conti.

Inoltre la sanatoria è l’ammissione su carta di una sconfitta anche politica che punta così allo smantellamento del controllo pubblico sugli abusi. Ecco perché avevo presentato un emendamento per chiedere che fosse specificato meglio nel testo approvato la “valenza pubblica del provvedimento, specifica per i soli comuni della Valmarecchia”, proprio per cercare di limitare il più possibile le più varie interpretazioni e che questa norma potesse interessare realtà scomode. Non dobbiamo sottovalutare il fatto che la Regione ha dimenticato per dieci anni di riscuotere i canoni dal Cer, il Canale emiliano-romagnolo  non possiamo permetterci altri errori di questo tipo. Per questo chiediamo un’audizione urgente in Commissione di Atersir e dell’assessore Gazzolo per fare chiarezza su questa vicenda