Come è stato possibile che nessuno dei dirigenti, pagati e premiati profumatamente in questi anni, non si sia mai accorto di un “ammanco” di quasi 70 milioni di euro nel bilancio dell’Ausl di Bologna?
Prima poco più di 30 milioni, adesso questa cifra sarebbe salita addirittura a 69. Evidentemente su questa vicenda non c’è stata nessuna chiarezza da parte della Regione e in primis dell’assessore Venturi che anche oggi in Commissione parlava di una cifra poi clamorosamente smentita dalle anticipazioni di stampa.
Noi crediamo che su questa vicenda siano ancora molte le zone d’ombra e punti da chiarire. In primo luogo forse qualcuno ci dovrebbe spiegare perché questo maxi ammanco sia stato scoperto soltanto oggi e solo dopo la decisione da parte di Ausl (in accordo con la Regione?) di affidarsi ad una di società di revisione esterna. Una procedura del tutto anomala e che secondo noi andrebbe approfondita per cercare di capirne le cause.
In più ci chiediamo come mai la Giunta, portando in Commissione la delibera di approvazione del bilancio, non abbia allegato la relazione dei revisori dove veniva messo nero su bianco questo ammanco. Cosa vogliono nasconderci?
Nei prossimi giorni depositeremo una richiesta di accesso agli atti per entrare in possesso di questo documento. Per l’ennesima volta, quando si parla di trasparenza, Bonaccini e i suoi assessori predicano bene ma razzolano male, anzi malissimo.
Visto poi che gli ammanchi individuati dai revisori non riguardano il 2015 ma sono spalmati negli anni precedenti, sembra chiaro che anche i bilanci approvati fino ad oggi si basavano su dati non reali. Possibile che nessuno si sia mai accorto di uno scostamento di quasi 70 milioni di euro? Evidentemente chi doveva controllare non l’ha fatto o ha preferito far finta di dormire pur di non agitare le acque e incassare i premi annuali senza nessun tipo di problema. Ecco perché chiediamo fino d’ora la revoca di tutti i premi ai dirigenti Asl.